SPACE WORLD

Quando lo spazio ci stringe… e l’arte lo trasforma

Al centro della composizione c’è un uomo in giacca e cravatta.

Elegante. Ordinario. Quasi invisibile.

È schiacciato dentro uno spazio stretto, soffocante.
Le pareti sembrano avvicinarsi, comprimere il corpo, accorciare il respiro.
I pensieri si affollano, non c’è via di fuga.

Non è solo una scena fisica.
È una condizione che conosciamo tutti.

La corsa continua alla produttività.
Le crisi ambientali.
Le disuguaglianze.
Un sistema che sembra togliere aria invece di offrirla.

Gli spazi che dovrebbero proteggerci — casa, città, lavoro — spesso diventano gabbie silenziose.
Non ci accolgono: riflettono le nostre paure.

Chekos art, Artownow, Romania 2025

L’opera nasce anche grazie allo scambio umano e artistico con il team di @artown.now, che ha reso possibile un dialogo autentico tra idee, visioni e pratiche.

Un’esperienza fatta di confronto, incontri e comunità — perché, come sempre nel percorso di Chekos, l’arte pubblica non è mai solitaria: è relazione.

Un grazie sentito a tutta la crew e agli artisti incontrati e ritrovati lungo il cammino.

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