“Il mondo non è altro che una tela per la nostra immaginazione”






















































I miei murales rappresentano spesso i “percorsi di memoria storica” – attraverso gigantografie di volti, simbolo degli spazi urbani in cui opero. Dalle icone popolari ai grandi maestri del passato cerco di lasciare impronte indelebili, con l’intento non solo di riqualificare le zone grigie delle città ma per comunicare con le nuove generazioni.


















